come diventare freelance

Diventare freelance può cambiarti la vita… in peggio!

Diventare freelance e smetterla di lavorare per qualcuno.
Ci sono molti luoghi comuni a proposito del mollare tutto e diventare consulenti freelance, lavorare da casa, essere imprenditori di se stessi e via dicendo.
Moltissimi guru del web vi spiegheranno come raggiungere l’indipendenza e l’autonomia con il lavoro che avete sempre sognato e probabilmente buona parte di quello che leggerete o ascolterete da loro sarà anche vero.

Esiste però un’altra faccia della medaglia: quello che non vi dicono sul lavoro da freelance ma che dovete davvero sapere.

Partiamo dal principio.

Come diventare freelance?

In realtà freelance non si diventa, è solo un modo per dire che sai fare qualcosa e la fai per conto tuo quando ti viene richiesto da un cliente.
Moltissime persone hanno lavori full-time e fanno lavori da freelance nel tempo libero o nel weekend.

Io ho iniziato realizzando siti web all’età di 14 anni (ero il famoso nipote che rubava il lavoro ai guru del web del tempo) e non ho più smesso.
Con il tempo però le mie attitudini si sono spostate dall’informatica al marketing e alla strategia aziendale, ragione per la quale mi sono laureato in economia.
A marzo ho lasciato il mio vecchio lavoro per dedicarmi a tempo pieno allo studio del marketing digitale, del growth hacking e alla consulenza aziendale.

Iniziare per me è stato facile.
Avevo una piccola lista di clienti potenziali che nel tempo avevano richiesto i miei servizi ed é bastato poco per capire ciò di cui avevano bisogno e offrirglielo dietro lauto compenso.

Fino a qui è tutto fantastico vero? Ma allora perché sto dicendo che diventare freelance può cambiare la vita in peggio?

Ci sono alcune cose che devi tenere presente se decidi di fare il freelance o il consulente indipendente:

1) La gestione del tempo

Ho deciso di regolare le mie abitudini fin da subito e non approfittare del fatto di non avere nessun tipo di controllo superiore.
Ergo, sveglia alle 7.30 tutti i giorni e via a lavorare! Il problema però è stato completamente l’opposto.
Ho iniziato a sacrificare il tempo libero per continuare a lavorare e portare avanti i miei progetti.
La mia testa non si staccava mai da quello che stavo facendo.

2) Le relazioni umane

Lavorare da casa, senza colleghi con cui scambiare due chiacchiere nelle pausa caffè o a pranzo a lungo andare può essere frustrante.
In alcuni giorni anche far finta di capirne di calcio con il barista è risultata la conversazione più interessante.

3) Non è vero che non hai “capi”

Quando sei freelance non hai un datore di lavoro che ti dice cosa, come e quando devi fare il tuo lavoro.
Tutti i tuoi clienti finiscono per essere i tuoi capi e molto spesso non sanno cosa vogliono o, peggio, perchè lo vogliono.
Buona parte delle tue energie dovrai spenderla a formarli su quello che fai, soprattutto se lavori in ambito digital.

4) Esiste un limite

Un freelance non vende prodotti. Vende se stesso. Il proprio tempo.
Esiste quindi un limite di clienti che potrai gestire, oltre il quale non riuscirai a fornire a tutti lo stesso livello qualitativo di servizio.

5) Essere generalista e fare troppe cose

Proprio perché molto spesso i clienti non sono formati ti potresti ritrovare a fare un po’ di tutto.
Anche mansioni che non riguardano strettamente l’oggetto della tua consulenza, come sistemare un PC o riconfigurare una “mail che non va”.
Cedere a questa tentazione di porterà a non essere concentrato sugli obiettivi iniziali che hai concordato con il tuo cliente.

6) Non sei un’azienda ma è come se lo fossi

La gestione della contabilità, dei contratti, registrare le fatture di acquisto, controllare i pagamenti, inviare i solleciti e gestire tutta la parte burocratica del tuo lavoro può essere davvero noioso e portarti via molto tempo se non sei organizzato.
Inoltre devi imparare a gestire la liquidità per non andare in rosso se, come spesso accade, un pagamento arriva in ritardo.

Dunque?

Risolvere questi problemi non è difficile una volta che li hai individuati.
Tuttavia, credo sia opportuno riflettere sul concetto fondamentale alla base del lavoro da freelance: non sei veramente libero.

Stai scambiando il tuo tempo con il denaro, ed il tuo tempo è limitato.

In conclusione, se decidi di intraprendere la strada da freelance pensaci bene. Scegli qualcosa che ti piace fare, che sai fare bene e vendi solo quella.

Ritagliati del tempo per uscire all’aria aperta, per vedere persone non legate al tuo lavoro.
Seleziona i tuoi clienti in modo da averne abbastanza per diversificare il rischio di andare in crisi di liquidità e non così tanti da non riuscire a gestirli al meglio.

I tuoi amici e la tua fidanzata ti ringrazieranno.